venerdì 30 giugno 2017

Salvini come Trump


Prendendo per scontata la rilevanza politica dei risultati dell'ultimo referendum e delle elezioni amministrative, si può gioire con estrema riserva del successo della Lega e di forze politiche ad essa collegate.
Considerando l'entità del dissesto sociale, economico ed amministrativo causato dai governi più o meno legittimi succeduti al Colpo di Stato del 1992, non possiamo pensare che un partito come la Lega, che ha ancora bisogno di alleanze per governare, da solo riesca ad invertire la rotta verso il
baratro che sta inghiottendo il Paese. Di questo devono esserne pienamente coscienti i dirigenti di partito visto che, con la puzza sotto il naso e contro il parere di molti dei suoi iscritti, hanno infine esteso il loro interesse politico oltre la Padania, oltre il Po verso l'Italia in cui sono "scesi" a racimolare voti e consensi approfittando della maggiore copertura informativa rispetto a formazioni anche più valide ed interessate alle sorti del (l'intero) stivale rispetto alla Lega (Alternativa per l'Italia, Casapound, Forza Nuova, Movimento Base Italia, Movimento Roosvelt, Riscossa Italia, nel loro complesso con la tipica frammentazione di pensiero che contraddistingue il nostro Paese).
Per rimanere nella sala di comando, almeno inizialmente è necessario accettare qualche compromesso - come ha subito scoperto il neo Presidente americano - che non leda gli enormi interessi della fazione espressione del potere consolidato. Sarà per questo che la Lega sta ammorbidendo le sue posizioni sulla fuoriuscita dall'eurozona, intento assolutamente necessario, per asserzione dei massimi economisti mondiali, se si vuole salvare il Paese dalla definitiva bancarotta.
Non è con i compromessi che possiamo salvarci: sono necessarie posizioni politiche intransigenti ed urgenti contro gli scellerati accordi internazionali che stanno distruggendo il Paese.
Se la Lega ha ottenuto consensi è anche per le sue posizion anti-euro: è bene che lo tengano presente. Abbiamo già un esempio eclatante e recente sulla delusione provocata agli elettori da un partito finto-rivoluzionario (per chi ci ha ingenuamente creduto) come il Movimento immobile 5 Stelle che ha sistematicamente tradito i programmi che hanno generato il consenso che ha avuto, finendo per asservire il solito potere. Non ci si aspetta questo dalla Lega. Oppure si?