sabato 14 maggio 2011

L'importanza del referendum

Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

Referendum sulla privatizzazione dell'acqua:

Vota SI se non vuoi che venga privatizzata

Una circolare interna RAI che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum)

DOVETE PUBBLICIZZARE I REFERENDUM

perché il Governo farà passare solo pochi spot a Rai e Mediaset.

Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum, lo scenario sarebbe drammatico per i governanti, ma stupendo per tutti i cittadini italiani!

Un referendum passa se viene raggiunto il quorum ed è necessario quindi che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.

I referendum non saranno pubblicizzati in TV.

Così, molti cittadini non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno e non andranno a votare.
Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ?

Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

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Sopra riportato, uno stralcio di un messaggio che circola in rete e che pone l'accento solo sul referendum contro la privatizzazione dell'acqua, bene pubblico per eccellenza.
Ma è parimenti importante, per il futuro nostro e dei nostri figli, che sia bloccata ogni iniziativa a favore del nucleare, quindi:

VOTA SI per FERMARE IL NUCLEARE

Il ricorso all'energia nucleare "calda" per produrre energia può essere condiviso solo da tre categorie di persone:
  • i disinformati
  • gli stolti
  • i criminali
Ai disinformati hanno fatto credere che l'energia atomica sia sicura e conveniente e qualcuno di loro è addirittura convinto che sia l'unica scelta possibile per affrancarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili.
Così non è perché, per fare un esempio a parità di energia prodotta, una centrale eolica costa la metà e si mette in opera in un decimo del tempo necessario ad una centrale nucleare.
Se qualcuno pare dimostrare il contrario, è perché non mette in conto i rischi legati alle numerose possibilità di contaminazione - infatti sono necessari 30.000 litri d'acqua al minuto per tenere sotto controllo la reazione: quest'acqua viene poi riversata nell'ambiente riscaldata e contaminata, in grado così di modificare fino a distruggere qualsiasi habitat; le scorie poi, costituiscono rischi e costi aggiunti che si protraggono per centinaia di anni dopo la dismissione dell'impianto.

Gli stolti, semplicemente non sono in grado di cogliere simili evidenze.

I criminali, sono pienamente consapevoli che, a fronte di rischi e costi inaccettabili per la società, le centrali atomiche costituiscono un grosso affare per gli appalti di costruzione, sorveglianza e custodia delle scorie e soprattutto per la produzione di plutonio, elemento privo di qualsivoglia applicazione civile di produzione energetica ma che fa gola alle Industrie della Guerra e della Geoingegneria per la sua unica applicazione pratica: la fabbricazione di ordigni di alto potenziale.
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Non entro nel dettaglio per quanto riguarda l'altro referendum, di gran lunga meno importante, ma dichiaro la mia scelta utilizzando la simpatica immagine pubblicata.